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La Pubblicità

La Pubblicità  

La pubblicità ha radici antiche, almeno sotto forma di propaganda. Si può affermare che la pubblicità esiste da quando c’è l’uomo. I primi esempi di pubblicità di cui si ha prova risalgono ai Fenici, i quali erano soliti lasciare delle grandi scritte lungo le strade più importanti elencando la merce in vendita.

Anche i Greci e i Romani facevano uso di manifesti e insegne.

A Pompei si possono leggere ancora oggi delle scritte, sui muri delle case romane distrutte dal vulcano nel 79 d.C., che invitano i passanti a votare per un certo candidato alle elezioni.

Ma di pubblicità vera e propria si può parlare solo dopo l’invenzione della stampa. Il primo annuncio pubblicitario risale al 1630 e apparve su un giornale dell’epoca: si trattava di una semplice inserzione che richiamava il nome del prodotto. Nel 1904, a Parigi, destò grande scandalo il fatto che mentre si stava proiettando, agli esordi della cinematografia, un film con un rudimentale proiettore a manovella, apparve in primo piano uno spot dei fratelli Lumière dedicato allo champagne “Moet et Chandon”.

È un fenomeno che coinvolge masse enormi di persone ed è un’industria che investe ingenti capitali, impiega intelligenze sopraffine e dà lavoro a milioni di persone.

Alla fine del XIX secolo l’Italia era ancora un paese prevalentemente ad economia agricola, con una situazione di povertà molto diffusa e con enormi differenze socio-economico tra il Nord e il Sud del paese ed un’alta percentuale di analfabetismo. Le prime comunicazioni pubblicitarie (al tempo chiamate réclame) iniziano a diffondersi con la nascita dei giornali tra la metà dell’Ottocento e gli inizi del Novecento. Sulle ultime pagine dei quotidiani appaiono i primi annunci pubblicitari.

Agli inizi la pubblicità veniva fatta principalmente con solo testi e disegni, anche se la maggior parte della popolazione era analfabeta ed erano molto pochi coloro che potevano leggere i giornali, e la pubblicità era molto semplice ed immediata. Spesso si usavano i verbi all’imperativo: «Bevete…», «Prendete…», «Al vostro farmacista chiedete…».

Le ” Reclame ” Trevigliesi di fine Ottocento.

 

treviglio pubblicità
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1926 Pubblicità Negozi Treviglio Le ” Reclame ” Trevigliesi di fine Ottocento.

 

 

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