Crea sito

Le rogge Trevigliesi (Gianni Chiari 1982)

Le rogge Trevigliesi (Gianni Chiari 1982)

Tratto da : Le rogge Trevigliesi ( Gianni Chiari 1982 ) Fra i due rami formati dal partitore esiste una costruzione nella quale ha sede il mulino Zeduro, detto mulino “Fuori porta Zeduro”: è uno dei quattro Mulini già di proprietà dell’Ospedale S. Maria, venduto ai fratelli Carlo e Giuseppe Cologno nel luglio 1923 indi passato a diversi altri e ultimo alla ditta Mulino a cilindri Fanzaga Giuseppe di Caravaggio.

Prosegue dopo il mulino Zeduro la roggia Murena, che lungo il suo percorso, dopo aver lasciato le prese irrigue del giardino dell’albergo Belvedere, Nogare e Nazari arriva al vecchio mulino “del Ravellino” posto nell’attuale piazza del Popolo. Detto mulino è stato demolito nel 1957 .

Dopo il mulino del Ravellino, più avanti, la roggia si divide, formando sulla destra la roggia Murena e sulla sinistra la roggia S. Eutropio.
Sulla roggia Murena,a poca distanza della citata divisione, si trovava un filatoio, unico opificio esistente su questa roggia.Sulla roggia S. Eutropio, che inizia colla derivazione delle acqua della roggia Murena, si trova, dopo aver percorso circa seicento metri e sottopasso la ferrovia Milano-Venezia, il mulino Bornaghi e l’opificio Curletti. Il mulino Bornaghi aveva il diritto di usufruire di tutta l’acqua di questa roggia, ma per una convenzione speciale una parte dell’acqua veniva utilizata dalla ditta F.lli Curletti per una fabbrica di concimi artificiali.La roggia Castolda consta pure essa di parecchi opifici, ed il suo percorso, come si disse, è formato dal ramo sinistro della roggia Mulini dopo il mulino Zeduro. Questa, subito dopo, risvolta a sinistra, incontrando un opificio che serviva da maglio per uso torneria, unaofficina meccanica, ed alcune prese per l’uso d’irrigazione, di cui una serviva alla lavanderiadel ricovero di Mendicità e l’altra per un orto del Comune .Il più importante opificio di detta roggia era il Filatoio e Mulino Lazzaroni, che utilizzava tutta l’acqua della roggia Castolda.La roggia Babbiona è formata colle acque delle rogge Castolda, S. Eutropio, Fosso di Circonvallazione, roggia di Mezzo , ecc; dopo un certo percorso incontra sulla sinistra il Mulino Ferrandino, che era di proprietà dell’Ospedale S. Maria di Treviglio, le cui acque provengono da una bocca “libera”, posta sulla sinistra della roggia Babbiona ed al termine di una casa, che forma una specie di bocca a tramoggia lunga m. 1,25 coll’acqua sulla soglia.


Sulla roggia Firone, che si deriva dalla Vignola, troviamo solo l’unico opificio Marzio detto “la Germina”, che si trova a circa 500 metri dall’origine della roggia.
Sulla roggia Vignola presso Canonica si trova il Setificio di Canonica (Fornasotto).
Sul viale della Stazione Centrale troviamo il setificio Galbiati, che utilizzava l’acqua dal riale Masano il quale mediante un salto, faceva funzionare un motore ad una ruota. L’acqua veniva immessa nella ruota con una barca a stramazzo che scaricava già nella roggia Murena.
(CHIARI G., 1982)

Tutto sulle Rogge Trevigliesi