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Luigi Tasca, ristoratore con il ciclismo nel cuore

Luigi Tasca, ristoratore con il ciclismo nel cuore.

Di Ezio Zanenga

Il nome di LuigiTasca rimarrà legato alla sua attività di ristoratore, tutti o quasi lo hanno conosciuto, molti sapevano della sua passione ciclistica, pochi però lo ricordano come corridore, passista potente, generoso e vincente!

Luigi Tasca

Certamente difficile immaginarlo in sella ad una bicicletta da corsa, quando, terminata l’attività agonistica la sua stazza atletica era diventata da super peso massimo. Lo ricordo sempre in gilè e con le maniche rimboccate, d’estate come d’inverno, il suo ciondolare apparentemente sempre stanco, il suo accogliere amici e clienti presso l’Hotel La lepre con spontanea cortesia, alla buona, senza smancerie. Nato alla cascina Mulazzana (sulle rive della “rusa nöa”) il 25 febbraio 1935, giovanissimo aiuta papà Giovanni nella gestione della trattoria in viale Ortigara. Nasce in lui una irresistibile passione ciclistica e pur con qualche resistenza familiare riesce ad avere la prima bicicletta da corsa, una ‘Bianchi’, acquistata nella bottega di Trambaglio in via Portaluppi. Nel 1951 a Treviglio, dopo tre anni alla ‘grande’, il “Pedale Sportivo Trevigliese” entra in crisi e non allestisce alcuna squadra. Come tutti gli aspiranti corridori trevigliesi è obbligato ad emigrare e si tessera per l’Unione Ciclistica Bergamasca.

Dopo una prima stagione di ‘apprendistato’, l’anno successivo (1952) mette a segno due splendide vittorie per distacco a Brugherio e a Paullo. Esuberante, generoso, la sua caratteristica è la ricerca del successo di forza. Gli piace essere solo, con il ‘vento in faccia’ un vero e proprio ‘panzer in bici’.

Oltre alle due vittorie, nei tre anni di attività agonistica, sempre per l’U.C. Bergamasca, ottiene 4 secondi posti e una ventina di piazzamenti nei primi dieci. Il suo accompagnatore di fiducia è il cognato Franco Brambilla che lo segue con una moto Bianchi 125 che funge da ammiraglia. Altri tempi.

A Treviglio, nell’unica gara organizzata nel 1952, non gli riesce di offrire il mazzo di fiori della vittoria alla sua prima tifosa, la ‘morosa’ Luisa, piazzandosi 4° dopo una tumultuosa volata in viale Montegrappa.

Mi piace ricordare una sua affermazione: “La soddisfazione vera, quella più intima, non era quella di vincere, ma quella di lottare per vincere”, una filosofia che Luigi Tasca seguì non solo per le corse in bici, ma anche nella vita.

Terminata l’esperienza agonistica, si dedica completamente (e con successo) al lavoro di ristoratore; nel 1956, con il fratello apre un nuovo locale in via Caravaggio che diventerà l’Hotel Ristorante ‘La Lepre’. In occasione della sua apertura organizza una gara ciclistica per dilettanti: la ‘Coppa Ta sca’, ospite d’onore il mitico ‘Leone delle Fiandre’ Fiorenzo Magni.

Una delle nipoti si chiama Fiorenza, una coincidenza? Un’intera vita dedicata alla famiglia ed al lavoro, ma nel cuore sempre il ciclismo. Promuove e sponsorizza la gara ciclistica “Trofeo Hotel La Lepre”: ventitre edizioni, dal 1973 al 1978 organizzato dal G. S.. Audax, e dal 1995 al 2011 dalla Ciclistica Trevigliese. Per molti anni L’Hotel La Lepre, meglio dire Luigi Tasca, è stato punto di riferimento logistico per stage, ritiri, allenamenti di compagini ciclistiche provenienti da tutta Italia. Così come sede di grandi eventi sportivi, non solo ciclistici.

Un mondo che non è più, da quando l’Hotel la Lepre ha chiuso i battenti ma soprattutto da quando il ‘panzer in bici’ Luigi Tasca non è più tra noi. Ci ha lasciati nel dicembre del 2010.

Giusto sottolinearne il ruolo particolarmente significativo svolto nella nostra Treviglio per oltre 50 anni.

(Ezio Zanenga)

Luigi Tasca, ristoratore con il ciclismo nel cuore. Di Ezio Zanenga Virgi.altervista.org