Calcio Illustrato (Carmelo Silva)

Il calcio Illustrato ( Carmelo Silva )
Carmelo Silva In un periodo in cui non esisteva la televisione e la pay-tv era fantascienza,l e partite erano per pochi eletti che andavano allo stadio, per tutti gli altri il grande appuntamento era con “Calcio illustrato”, un incontro da vedere in diretta attraverso la saggezza della china di Carmelo Silva.

Carmelo Silva e’ considerato l’inventore del calcio disegnato. Le sue partite hanno fatto epoca, attraverso il “Calcio Illustrato”, il settimanale che dal 1930 aveva raccontato agli italianile gesta dei protagonisti del campionato del Pallone. Nato a Treviglio aveva studiato a Bergamo Le sue prime vignette,erano vere e proprie caricature. Una lunga collaborazione con “Il Calcio Illustrato”,con una pagina dal titolo “La partita di Carmelo Silva” dove raccontava con i suoi disegni e con i suoi commenti, spesso ironici,le partite del campionato italiano di calcio. Dalla sua matita rivivevano i fasti e le magie dei grandi calciatori e delle grandi squadre. Il Torino di Mazzola e Loik,la Juventus di Sivori e Charles, il Milan del trio Gre-No-li, l’Inter di Herrera e Facchetti, il Milan di Rocco e tutti i protagonisti di un calcio da leggenda. Per decenni Carmelo Silva da buon giornalista partiva la domenica mattina e si recava nella città per raccontare il  big-match della settimana; i suoi viaggi erano per la maggior parte a Milano a Torino ma spesso andava anche più lontano come a Firenze e a Roma.

Seduto in tribuna, attorniato da giornalisti, Silva si apprestava a seguire con attenzione tutta la partita, disegnava e creava con rapidità schemi e bozzetti come in un prezioso promemoria; i calciatori atletici e dinamici al momento erano delle semplici righe sufficienti per ricordare l’azione da raccontare, il tutto condito da freccette che indicava la direzione dei tiri. In poche parola il maestro “stenografava” con una matita quello doveva poi disegnare.

Poi in redazione o nel suo studio, si compiva la creazione artistica della domenica. I bozzetti diventavano giocatori dal dribbling proibito e dalla tecnica eccezionale,i cerchietti erano visi affaticati e le freccette diventavano palloni dalla traettoria imprendibile.

I lettori seguivano con attenzione la pagine di Silva, il tutto in un mondo dove il calcio si sentiva alla radio e si vedeva sul “muro di casa”, trasmesso attraverso l’immaginazioni di chi ascoltava la voce di Nicolò Carosio.

Due vignette di Carmelo Silva. In alto la storica vittoria della Nazionale a Wembley 1973. Sotto Mondiali di Spagna 1982 , Italia campione del Mondo.

Dopo la lunga militanza del Calcio Illustrato, che si concluse nel 1966, in contemporanea con la fine delle pubblicazione del giornale, Silva disegnò per alcuni anni per “La Notte” di Milano, giornale che nell’edizione del lunedì sera presentava le reti e le azioni della “sua” partita.

Poi la collaborazione con la Panini durata per quasi più di venti anni, con gli incontri della stagione azzurra per l’Almanacco Illustrato e in contemporanea tantissimi disegni per la Gazzetta dello Sport; sul fondo rosa del prestigioso quotidiano sportivo ecco arrivare le imprese di Platini, Falcao e Maradona raccontate dalla sua precisa matita. Naturalmente non dimentichiamo ‘l Bilgot , Zigo Zago , la Tribuna.

 

Gino Gaigher , Comp. Teatrale Filodrammatici – Via Cavallotti /Via Cesare Battisti.

( La Tribuna )

Carmelo Silva mentre disegna per “la tribuna” nella sede di via Roma

 

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